Faro alogeno (artigianale)

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Dato che l’accensione KTM fornisce abbastanza watt e dato che il faro della mia moto è irrimediabilmente danneggiato ho deciso di creare un faro artigianale per la mia quattroemmezzo.

Seguendo un progetto già collaudato da altri in precedenza ho deciso per due luci alogene da inserire su una piastra in alluminio da adattare al cupolino originale. La forma e il sistema di fissaggio del fanale originale della versione ’04 hanno semplificato il lavoro (al contrario ricavare la piastra per un faro dei modelli ’05-’08 sarebbe stato un po’ più laborioso). Il faro artigianale consiste in una piastra in alluminio dove verranno praticati due fori per alloggiare le due lampade alogene. La scelta delle lampade deve essere accurata a seconda del lavoro che si vuole fare.

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LA SCELTA DELLE LAMPADE

Esistono diversi tipi di lampade alogene, distinguibili per colore, wattaggio e cono luminoso.
In commercio si trovano lampade alogene di diversi colori, partendo dal giallo al blu e dal verde al rosso, ma ovviamente per il faro ho utilizzato lampade a luce bianca. Come wattaggio totale il generoso impianto elettrico KTM mette a disposizione addirittura 120w, perciò ho scelto una luce da 50w e una da 35w (che in seguito verranno abbinate ad una da 25w supplementare da installare sul casco per le uscite notturne). Ho eseguito un test a moto accesa e devo dire che la moto mantiene tutte e tre le lampade accese contemporaneamente senza problemi.
Il cono di luce delle lampade è un fattore molto importante. Esistono in commercio lampadine con diversi angoli luminosi, solitamente da 10°, 25°, 38° e 60°. Le più indicate allo scopo sono le lampade con cono da 10° e da 25°. Al massimo possiamo ripiegare sulle alogene da 38°, ma non di più altrimenti il cono luminoso sarà troppo diffuso e sfumato.
In definitiva ho acquistato due lampadine alogene bianche, rispettivamente da 50w-10° e 35w-38°. Questo per avere una buona luce diffusa a corto raggio e un faro di profondità abbastanza potente.

PROGETTO

L’idea è quella di fissare le luci su una piastra in alluminio utilizzando delle ghiere autocostruite che trattengano le lampadine. Un plexiglass trasparente sarà posto davanti alle lampadine con dei distanziali in modo da proteggere i vetri delle due luci da eventuali sassi. Sulla piastra sarà previsto un registro che semplifichi la regolazione dell’altezza delle luci.
Unico punto debole dell’idea è più che altro la temperatura delle lampade alogene. Per ovviare al problema creerò due feritoie poste una sopra ed una sotto le lampade, così da far circolare aria dietro la piastra. Una retina posta sul retro delle feritoie dovrebbe affinare il lavoro.
Per curare l’estetica vernicerò il faro di un bel arancio KTM.


Clicca per scaricare il disegno tecnico in PDF

LAVORAZIONE


portalampadine lavorato e sagomato

Come già detto il corpo del faro sarà composto da una piastra in allumino spessa 2mm e opportunamente sagomata. Dopo aver preso le misure del faro originale ho creato una sagoma in cartoncino, con la quale ho fatto un modello del faro finale. In sostanza ho creato una forma bidimensionale della piastra che poi ho piegato e forato nei punti giusti; dopo averla provata sul cupolino ho ricalcato la forma del cartamodello sulla lamiera in modo da tagliare il materiale senza sbagliare. Una volta ricavata la piastra ho segnato i punti dove effettuare i fori per il fissaggio del faro, quelli per il fissaggio del plexiglass e del registro faro. I fori principali sono da 48mm e sono stati ricavati con delle frese per trapano e levigati.
Per ovviare al problema della temperatura delle lampadine ho pensato di creare due feritoie (una sopra e una sotto ai due fori principali) in modo da creare un ricambio d’aria dietro il corpo del fanale.
per fissare le due lampadine ho acquistato in una ferramenta due rondelle in acciaio con diametro interno 48mm e diametro esterno 80mm, poi le ho tagliate ricavandone due ghiere di forma quasi ottagonale con il foro centrale per le lampadine. La forma ottagonale è necessaria per lasciare spazio al fissaggio degli spessori dedicati al plexiglass di protezione delle lampadine. Sulle ghiere ho creato 4 fori e li ho filettati per il fissaggio con delle viti a testa conica. Per non lasciare le lampadine a contatto con le cupole di vetro delle lampadine ho deciso di usare due o-ring da 50mm di diametro che facciano da “antivibrazioni” e contemporaneamente tengano ferme le due lampadine sul portalampadine.


dettaglio fissaggio ghiere e distanziali plexiglass (si nota appena l’o-ring sotto alle ghiere)

Come già detto per proteggere le lampadine da eventuali sassi vaganti, terra e acqua diretta ho deciso di fissare sulla piastra un plexiglass opportunamente tagliato e forato. Per evitare il contatto diretto con le lampadine ho utilizzato 6 distanziali posizionati sugli angoli e al centro. Il vetro, di misura 7x11cm è fissato a 1cm di distanza dalla piastra. Per la regolazione dell’altezza faro ho creato una forcella che trattiene un nippolo di plastica. La vite di regolazione alla fine del lavoro sarà posizionata sotto al faro sul lato frontale del cupolino.


dettaglio del registro faro

RIFINITURA

Ora che abbiamo completato il grosso del lavoro posso dedicarmi al fattore estetico del faro. Innanzitutto levigo con carta vetrata tutti i residui rimasti delle varie lavorazioni precedenti (truccioli, spigoli vivi, graffi, ecc). Con dello stucco da carrozziere copro i punti dove il metallo si è deformato a causa del fissaggio sulla morsa, martellate e varie ed eventiali, lascio asciugare 30 minuti circa e poi levigo la superfice stendendo un foglio di carta vetrata su un piano e passando sopra la piastra con movimenti circolari. Nel caso che il lavoro non venga bene al primo colpo, possiamo ripetere l’opera di stuccaggio e levigatura.


portalampadine dopo la stuccatura e plexiglass già tagliato e forato

A questo punto con delo stucco primer spray ricopro la superficie e lascio asciugare per minimo un ora, poi posso passare alla verniciatura. Un bell’arancio KTM ben si adatta al mio scopo, al massimo si può ripiegare su un universale nero opaco. Dopo la prima mano di colore aspetto 30 minuti e vado con la seconda. Aspetto altri 30 minuti e vado con la fase “antigraffio”: spruzzo della vernice trasparente da una distanza di 60cm in modo che la vernicie schizzi sulla piastra senza ricoprirla uniformemente e la renda ruvida. Un altra mano ancora dopo altri 30 minuti e questa volta lascio asciugare un giorno intero.


panoramica delle componenti del faro

Per proteggere il plexiglass da graffi superficiali e per renderlo parzialmente infrangibile ho deciso di applicare della carta adesiva trasparente plstificata su entrambi i lati del vetrino. In questo modo anche se il plexiglass si romperà a causa dei sassi “sparati” da chi vi precede, almeno rimarrà in posizione davanti alle lampadine continuando a proteggerle fino alla sostituzione dello stesso. Nel caso si formino bolle si può utilizzare un ago per forare le bolle ed espellere l’aria.

COLLEGAMENTI ELETTRICI

Per il collegamento delle lampadine ho utilizzato dei piccoli mammut sul lato lampadine e dei faston maschio sul lato impianto elettrico. Il cablaggio che ho creato prevede due modalità. 🙂
La prima configurazione “stradale” consente di sfruttare separatamente le due lampadine, quindi ho collegato il positivo del anabbagliante alla lampada da 35W e il positivo dell’abbagliante alla lampada da 50W. La configurazione “racing” invece vede collegate entrambe le lampadine al contatto abbagliante, in modo da avere la massima luminosità possibile.
Non ho creato un circuito per passare da una configurazione all’altra, ma basta sostituire un mammut sulla lampada anabbagliante da 35W. La modifica è un po’ grezza ma è valida.


collegamenti elettrici (solo “racing”)

MONTAGGIO

Il faro può essere fissato sfruttando i due fissaggi del fanale originale KTM. Per “bloccare” il faro è meglio avvitare due dadi autobloccanti sui bulloni, ma non stringeteli del tutto. Meglio lasciarli “a filo”, in modo da permettere la regolazione del faro con il registro. Dopo aver instalalto il faro basta inserire la vite di registro davanti alla mascherina, inserire la molla i contrasto sula vite e poi avvitarla nel registro del fanale.
Ora basta installare il cupolino sulla moto dopo aver collegato i contatti elettrici e il gioco è fatto.


test di funzionamento pre-rifinitura

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