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Prova: I 7 MIGLIORI PNEUMATICI ENDURO

Prova: I 7 MIGLIORI PNEUMATICI ENDURO
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Chi di noi non si è mai chiesto quali sono i migliori pneumatici per l’enduro? Sono tante le opinioni, ma nessuno prima d’ora ha mai fatto un confronto dei 7 migliori pneumatici enduro disponibili sul mercato. Ecco gli pneumatici che andremo a trattare:

  • MICHELIN Enduro Competition VI
  • DUNLOP Geomax Enduro
  • PIRELLI Scorpion PRO FIM
  • METZELER MCE Six Days Extreme
  • Shinko SR 216 MX (ex Goldentyre Enduro GT216 HBN)
  • BRIDGESTONE Gritty ED
  • MAXXIS MaxxCross Enduro

Cosa sono gli pneumatici enduro?

Gli pneumatici off-road per moto si dividono in diverse tipologie, a seconda dell’utilizzo a cui sono destinati. Si va, ovviamente dall’enduro stradale, ai desert (o rally-raid), ai pneumatici enduro e motocross (tra cui anche i cross-country e supercross), oltre a pneumatici più specifici come quelli da trial o da short track.

Se consideriamo tutti gli pneumatici per moto fuoristrada c’è l’imbarazzo della scelta. Ogni grande marchio dispone di un certo numero di modelli di pneumatici per moto off-road tra cui poter scegliere. In questo articolo tratteremo unicamente gli pneumatici enduro, ovvero gli pneumatici omologati e marchiati F.I.M. che possono essere utilizzati sia per circolare liberamente su strada, sia per praticare gare enduro titolate.

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Infatti non tutti sanno che gli pneumatici motocross non sono omologati per circolare su strada e di conseguenza non sono utilizzabili nemmeno per le gare di enduro. Quindi, presentarsi alla verifica tecnica con una moto che monta pneumatici da motocross, significa essere respinti o squalificati.

Differenze tra pneumatici motocross ed enduro?

STRUTTURA: La differenza principale tra pneumatici da enduro e da motocross è nella struttura dello pneumatico. Gli pneumatici da motocross hanno una carcassa più rigida e ribassata, che permette di utilizzare le camere d’aria con una bassa pressione di pompaggio, ottenendo un’ottima trazione e mantenendo un peso limitato delle masse rotanti (cioè le ruote). Le gomme da enduro hanno la carcassa più morbida, progettata per aderire a tutte le asperità del terreno come rocce, tronchi o fango, e con l’utilizzo delle mousse è possibile aumentare le prestazioni di aderenza e trazione delle gomme.

MISURE: Negli ultimi anni le moto da cross hanno adottato una misura maggiore del cerchio posteriore passando ai 19″, mentre per l’enduro si è rimasti ai tradizionali 18” di diametro che abbinati a pneumatici con una spalla di altezza maggiore permettono di ottenere una maggiore trazione in tutte le situazioni.

TASSELLI: Un’altra differenza è nell’altezza e forma dei tasselli. Per regolamento i tasselli degli pneumatici da enduro omologati devono avere un’altezza massima di 13mm, mentre per le gomme da cross non ci sono vincoli e solitamente arrivano facilmente a 18/19mm. Anche la disposizione dei tasselli cambia: gli pneumatici da enduro hanno i tasselli più distanziati, pensati per “pulire” più facilmente il battistrada da fango e detriti durante il rotolamento, ma anche per ridurre l’impatto ambientale sul terreno. Nel motocross invece una gomma con tasselli più uniti consente di scaricare al massimo la potenza della moto durante la gara.

Pneumatici enduro: l’evoluzione della specie

Dall’avvento del freno a disco sulle moto da cross o enduro (quindi dagli anni ’80 in poi) gli pneumatici off-road erano ancora “generici” e piloti e moto si adattavano alla meglio su qualsiasi tipo di gomma. Un buon risultato in gara infatti era dato più dall’abilità del pilota che non dagli pneumatici o dalla ciclistica della moto. Se vogliamo dirla tutta, forse la tecnologia motociclistica dell’epoca non sarebbe nemmeno riuscita a sfruttare le prestazioni di uno pneumatico moderno. E’ sufficiente pensare che al tempo si correva con moto da 50 cavalli su telai saldati in garage e sospensioni tipo “Garelli Gulp”: indubbiamente delle gran belle moto, ma con dei limiti. L’evoluzione tecnologica dell’ultimo decennio nel campo delle moto da enduro e cross ha messo a disposizione di tutti telai e sospensioni ideati per l’utilizzo fuoristrada in condizioni estreme. Di conseguenza gli pneumatici si sono evoluti per sfruttare al massimo ogni singolo cavallo vapore della moto ed ogni singola abilità tecnica del pilota.

L’utilizzo di nuovi materiali e tecnologie ha permesso alle case produttrici di creare pneumatici dedicati all’enduro. La varietà di condizioni di fondo che si possono trovare su un percorso enduro obbliga ad utilizzare pneumatici che si adattino a tutte le evenienze, mentre nel motocross una grande varietà di mescole e pneumatici permette ampia scelta e la possibilità di adottare pneumatici specifici a seconda della pista in cui si va a correre. Recentemente, visto il crescente interesse per l’enduro estremo, alcune case hanno iniziato a produrre pneumatici enduro omologati F.I.M. con diverse mescole di gomma. Fra poco vedremo quali.

Test: i 7 migliori pneumatici ENDURO

Per questa prova di confronto dei 7 migliori pneumatici enduro si è valutato il comportamento degli pneumatici nelle diverse condizioni di terreno: terreni morbidi come erba e fango, terreni di media consistenza come terriccio (o ghiaia) e terreni più duri come la terra compatta e la roccia. Tra le nostre valutazioni anche le condizioni particolari dell’utilizzo sulla sabbia e visto il crescente interesse l’utilizzo per enduro estremo (o enduro extreme). Infine, non meno importanti, si sono considerate anche durata, intesa come durata fisica dello pneumatico, e “utilizzo“, ovvero fino a quanta percentuale di consumo si può utilizzare lo pneumatico prima che perda le sue caratteristiche prestazionali.

Nel confronto dei 7 migliori pneumatici enduro abbiamo considerato i treni completi per ogni marca, ovvero le coppie di pneumatici anteriore e posteriore dello stesso modello, anche se alla fine aggiungeremo delle opzioni alternative di vecchi e nuovi modelli ancora in produzione. Ovviamente la scelta della gomma è una cosa personale, che dipende da moto e stile di guida del pilota, perciò cercherò di riportare le caratteristiche degli pneumatici in esame nel modo più imparziale possibile.

Tra tutti i set disponibili abbiamo scelto per voi:

  • MICHELIN Enduro Competition VI
  • DUNLOP Geomax Enduro
  • PIRELLI Scorpion PRO FIM
  • METZELER MCE Six Days Extreme
  • Shinko SR 216 MX (ex Goldentyre Enduro GT216 HBN)
  • BRIDGESTONE Gritty ED
  • MAXXIS MaxxCross Enduro

Michelin Enduro Competition VI

La casa francese, da sempre presente nel mondo dell’enduro, ha riproposto un nuovo pneumatico dedicato all’enduro: Michelin Enduro Competition VI. Questa sesta generazione risolve alcuni “difettucci” delle vecchie ma sempre valide versioni Enduro Competition III e IV.

Entrambe le gomme anteriore e posteriore hanno un’ottima conformazione del battistrada permette una buona espulsione del fango, mantenendo al contempo un’ottima tenuta su terreni morbidi e polverosi. I tasselli hanno una buona resistenza allo strappo, ma sui terreni duri le Michelin si usurano più velocemente, e la carcassa più rigida della media non le rende una scelta ottimale per la pratica dell’enduro estremo.

Dunlop Geomax Enduro

Dunlop ha una lunga e gloriosa scuola di pneumatici per motocross, dei quali fornisce una moltitudine di modelli e dai quali è derivata la nuova Dunlop Geomax Enduro. Come per le sorelle crossistiche anche le Geomax sono orientate a terreni compatti. Il posteriore ha un disegno molto simmetrico e la carcassa più rigida, dando il meglio di se su terra, sassi e roccia, anche se sul morbido e sul fango manca di qualche punto. Grazie a queste caratteristiche ha una lunga durata al posteriore, anche se la mescola tende ad indurire ed invecchiare piuttosto velocemente.

  • Durata superiore
  • Battistrada più crossistico
  • Disponibile anche con mescola Soft
  • Anteriore per terreni compatti, posteriore ottima su medio-duro

 

Pirelli Scorpion Enduro FIM

La storica casa italiana da anni fornisce pneumatici omologati per l’enduro. Resistente agli strappi, lo pneumatico presenta una carcassa abbastanza rigida. La mescola utilizzata al posteriore è buona per un utilizzo enduristico fino a metà del consumo, prima del quale indurisce velocemente. L’anteriore ha una resa discreta sui terreni medio-morbidi, ma tende a scivolare sul compatto.

  • Resistente agli strappi
  • Post Mescola buona fino a metà utilizzo
  • Anteriore e posteriore resa media su terreni medi
  • Carcassa rigida

 

Metzeler MCE Six Days Extreme

Ormai da anni è lo pneumatico più gettonato nel campo enduro. Non a caso è la gomma all-terrain che alcune case forniscono di serie. Il posteriore ha un’ottima durata e si comporta al meglio su quasi tutti i tipi di terreni, morbidi e compatti. La carcassa elastica dello pneumatico permette un utilizzo prettamente enduristico, con un disegno del battistrada che scarica bene il fango nelle peggiori condizioni. L’anteriore è ottimo sui fondi morbidi e manti erbosi, mentre sul duro pecca di qualcosa. L’alternativa hard è un’ottima sostituta della versione standard.

  • Gomma all-terrain, più utilizzata
  • Ottima durata del posteriore, anteriore durata media (meglio la hard)
  • Posteriore ottimo su tutti i terreni e anteriore ottimo su morbido, erba e fango
  • Carcassa elastica
  • Ottimo scarico fango

Shinko SR 216 MX (ex Goldentyre Enduro GT216 HBN)

Shinko è una delle più grandi aziende mondiali produttrici di pneumatici. Produce sotto altri marchi e negli anni scorsi questo pneumatico era marchiato Goldentyre. Shinko è entrata nel mondo dell’enduro da qualche anno e presenta prodotti per l’enduro interessanti, soprattutto sulle mescole morbide.

In casa Shinko hanno fatto un gran bel lavoro. E’ evidente che questo sia uno pneumatico posteriore dalla mescola “soft” con una durata eccezionale e aderenza ottimale in tutte le condizioni. Fango, erba, terra o sassi, si mangia qualsiasi tipo di terreno, con un utilizzo fino al limite del tassello. L’elasticità dei tasselli a mescola morbida garantiscono una notevole resistenza allo strappo. Lo pneumatico ha una carcassa flessibile che si adatta a tutte le asperità e offre un’aderenza incredibile anche oltre metà consumo. Forse la migliore gomma enduro del nostro test.

Nota: controllate che il modello sia SR 216 MX (mx indica la mescola morbida).

  • Gomma anteriore buona su fango ed erba
  • Posteriore incredibile, lunga durata e aderenza top in tutte le condizioni

 

Bridgestone Gritty

Il nuovo pneumatico di casa Bridgestone è omologato F.I.M. ed è ideato per ottimizzare lo scarico del fango. L’anteriore è buono sui fondi compatti e ghiaiosi, mentre il posteriore offre buona aderenza sul fango ma pecca sui terreni compatti. Il consumo è nella media, ma con la carcassa rigida è orientato più all’utilizzo in fettucciato che per l’enduro estremo.

  • Nuovo pneumatico omologato fim
  • Anteriore buono su fondi compatti
  • Posteriore scarso

 

Maxxis MaxxCross Enduro

Maxxis è da anni sponsor del Campionato Mondiale Enduro e monta di serie sulle enduro KTM. La carcassa rigida le pone tra gli pneumatici dedicati ai terreni compatti, anche se non disdegnano il fango. Ottima la durata, che permette di sfruttarle per buona parte della loro vita, anche se la mescola tende ad indurire e i tasselli si strappano con l’utilizzo intenso. Ottima anche per allenarsi in pista da cross.

  • Dedicate a terreni fangosi e compatti
  • Buona durata
  • Carcassa rigida

 

Le alternative: pneumatici anteriori

Michelin Enduro Competition MS

Sebbene la Enduro Competition MS sia uno degli pneumatici di produzione più “vecchia” non è un’opzione da sottovalutare. Ideato per i terreni compatti si comporta egregiamente sul fango e sull’erba, con un’ottima guidabilità vista la larghezza limitata. Lunga durata, anche se con l’utilizzo è possibile incappare in qualche tassello strappato, ma solo dopo metà vita.

Michelin Enduro Competition IV

La Enduro Competition IV è sempre uno pneumatico valido. Orientato più al fango e al morbido ha un’impronta a terra più larga della sorella MS, ma si comporta bene anche sulla ghiaia e sabbia.

Metzeler MCE 6 Days Extreme Hard

Riconoscibile dai tasselli seghettati, la hard è un’ottimo pneumatico. Al contrario di quanto indica il nome, si comporta egregiamente anche sui fondi “soft”. Sul viscido bisogna guidare un po’ di anticipo, ma una volta compreso il comportamento quando le si dà fiducia non tradisce.

Le alternative: pneumatici posteriori

Metzeler MCE 6 Days Extreme Soft e Extreme Soft

Le alternative Soft ed Extreme Soft della Metzeler MCE 6 Days sono ottime per l’enduro estremo. Carcassa molto flessibile, resistenza allo strappo e aderenza massima in tutte le condizioni. In gara la durata è inferiore alla versione standard, ma per un’ottima prestazione in gara ne vale la pena.

Michelin Enduro Competition III

La Enduro Competition III è un’evergreen tra gli pneumatici posteriori. Ormai Michelin lo propone da anni ed è pensato più per i fondi fangosi e morbidi, grazie al disegno ampio del battistrada. Dalla lunga durata, se abbinato all’anteriore Enduro Competition IV è ottimo anche per allenamenti e gare.

I 7 migliori pneumatici enduro: i voti

Valutazione pneumatici enduro anteriori

Grafico valutazione pneumatici enduro anteriori

Grafico Valutazione pneumatici enduro anteriori alternativi

Valutazione pneumatici enduro posteriori

Grafico valutazione pneumatici enduro posteriori

Grafico valutazione pneumatici enduro posteriori alternativi

Valutazione coppia pneumatici enduro (treni gomme)

Grafico valutazione coppie pneumatici enduro (treni gomme)

Con questa guida sui 7 migliori pneumatici enduro in commercio forse vi abbiamo chiarito un paio di dubbi, altrimenti commenta qui sotto e lascia il tuo parere!


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