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Le sospensioni: la manutenzione

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n° 44 di GENNAIO 2017

Come già detto le sospensioni sono gli organi che ci permettono di sfruttare al meglio le potenzialità della nostra moto. Se funzionano bene ci fanno faticare di meno, ci rendono la guida più facile e confortevole e si può migliorare la nostra tecnica di guida senza dover “compensare” fisicamente quello che la moto non fa. La manutenzione delle sospensioni è un punto cruciale perchè il loro funzionamento è ottimale se si fa manutenzione.

La pulizia in primis è fondamentale. Le forcelle, forse più che il mono, sono sottoposte costantemente a fango e polvere diretti, che si attaccano agli steli e durante lo scorrimento della forcella possono passare la prima barriera del parapolvere andando a danneggiare i paraoli. Lo sporco entra sotto al paraolio, causando la classica fuoriuscita di olio che il lunedì mattina ci si ritrova sul pavimento del garage. Se non puliamo subito con l’andare del tempo si può danneggiare definitivamente la tenuta della guarnizione, obbligandoci a far fare una revisione ad un’officina attrezzata.

Come togliere il parapolvere
Ingrassaggio paraolio

Cosa fare in questo caso? Dopo aver smontato il parastelo di plastica, con un cacciavite a taglio di piccole dimensioni si fa leva tra fodero e parapolvere in modo da abbassarlo (possibilmente senza rovinare il bordo). A questo punto si pulisce il parapolvere con uno sgrassante o un cleaner spray, spruzzandovi all’interno e facendolo scorrere sullo stelo. Passiamo al paraolio. Il paraolio non si toglie dal fodero, l’unica soluzione per pulirlo è quella di far passare un foglio di plastica sotto alle labbra del paraolio. Ad esempio, se avete una vecchia pellicola di macchina fotografica, potete infilarla a 45° sotto al paraolio e farla scorrere tutt’attorno allo stelo. Se la perdita è causata da qualche particella di fango o polvere, in questo modo risolverete il problema. Se invece la perdita è abbondante e col metodo della pellicola non si risolve, forse è il caso di contattare un’officina specializzata. Pulito il paraolio si può applicare un velo di grasso al litio o ancor meglio grasso siliconico tra paraolio e parapolvere. Alla fine si reinserisce il parapolvere sullo stelo e si rimonta il parastelo. Si sta più a spiegarlo che a farlo.

Per il mono consigliamo di usare un velo di grasso siliconico spray da applicare sullo stelo dell’ammortizzatore, anche se solitamente le perdite di olio dal mono sono segno di grave usura. La pulizia migliore è togliere il mono dalla moto, smontare i leveraggi e dopo averli lavati con cleaner o petrolio bianco, reinrgassarli con grasso al litio o meglio ancora con il grasso per motori marini (idrorepellente, di solito di colore blu). Per quanto riguarda i sistemi senza leveraggio (vedi KTM o Husaberg da enduro) non bisogna ingrassare cuscinetti o uniball: bisogna pulire con sgrassante (tipo pulitore freni) e soffiare bene con aria compressa.

Vite di sfiato forcella

Sfiatare le forcelle è un altra cosa che non molti fanno. Le forcelle non sono completamente riempite di olio, ma di solito vengono riempite fino ad una certa misura dal bordo superiore. Quando si tappa la forcella all’interno quindi rimane una camera di aria. Durante il funzionamento però può essere che la forcella “aspiri” piccole quantità di aria che aumentano la pressione di questa camera. Per il consentire il corretto funzionamento del sistema e permetterci di regolare bene compressione e ritorno, è necessario che questa camera sia a pressione normale, ovvero quella atmosferica. Per questo su tutti i tappi forcella sono predisposti dei fori di sfiato che si possono aprire togliendo una vite. Lo sfiato delle forcelle va eseguito con la moto sollevata da terra, altrimenti la pressione non sarà quella giusta con la moto appoggiata a terra. Sconsiglio vivamente gli “sfiati rapidi”, ovvero quelle valvoline che sfiatano la forcella premendole. Queste valvoline spesso difettano, e ciucciano l’aria con la depressione che si forma durante l’estensione rapida (o ritorno) della forcella. In più se si sfiatano le forcelle “rapidamente” in gara, magari seduti sulla moto, scompensiamo l’assetto.

Come assestare il perno ruota

Altra cosa che molti trascurano è il corretto montaggio del perno ruota. Se montiamo la ruota anteriore in modo sbagliato forziamo il funzionamento della forcella, facendo lavorare gli steli non in modo parallelo e potremmo celocizzare l’usura delle boccole di scorrimento all’interno della forcella.
Per primo bisogna pulire bene i fori del perno sui piedini della forcella, poi allineare la ruota ed inserire il perno. Ora bisogna stringere subito il dado del perno ruota, definitivamente, senza chiudere le viti dei piedini. A questo punto si può chiudere il piedino lato dado, poi bisogna inginocchiarsi accanto alla moto dal lato opposto e con i pollici fare leva sul perno tenendo il piedino un paio di volte. Facendo questo si assesta l’allineamento delle forcelle, e solo ora si possono stringere le viti del piedino.

Per tutti gli ammortizzatori sarebbe necessario fare una revisione periodica, possibilmente almeno una volta all’anno. Certi preparatori consigliano la revisione ogni 40 ore, ma visto che non siamo Antoine Meo o Alex Salvini, per noi amatori potrebbe andare bene anche ogni 80-100 ore…

Nel prossimo articolo vedremo come regolare il SAG della moto e come funzionano i registri di regolazione delle sospensioni.


Una risposta a "Le sospensioni: la manutenzione"

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