Daidut Enduro

Camp. Triveneto Enduro – 16/03/2008 – Ragogna (UD)

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(fotogallery e classifica a fine articolo)

La giornata non è iniziata con un clima ideale… pioggia tutta la notte e pioggia per tutta la giornata di gara. Quindi fango a vagonate.
Non essendo rientrato nella lista dei partenti pur essendomi iscritto, ho deciso di sfidare comunque il clima avverso e andare a fare “volontariato” in mulattiera assieme a chec91 e a Stefano.

Sappiamo che c’è un passaggio abbastanza impegnativo su un monte vicino alla partenza della gara, quindi seguendo alcuni partecipanti finalmente troviamo l’ingresso della mulattiera che discende il bosco lungo una pista di downhill con salti e rampe dedicate ai ciclisti estremi. Ma oggi non si parla di ciclismo ovviamente! La discesa si snoda nel bosco umido, con fondo durissimo e sopra uno strato fangoso molto scivoloso… in alcuni punti si faceva fatica a stare in piedi con gli scarponi.

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Arriviamo al primo passaggio che sembra molto impegnativo, dove troviamo un unico membro dell’organizzazione che ci chiede se possiamo fermarci lì per aiutare i partecipanti a non incastrarsi tra gli alberi. Il commissario poi se ne va più a valle dove dice che c’è un punto ancora peggiore. Non so quante moto abbiamo sollevato da terra, so solo che alla fine eravamo infangati come le moto dei partecipanti.

Non so come si siano trovati i partecipanti dato che alla fine la gara è stata interrotta alla fine del secondo giro per inpraticabilità, però dal mio punto di vista mancava un po’ di personale… alla fine se noi non ci fermavamo in quel punto critico molti si sarebbero ammucchiati. E sicuramente ci son stati molti altri punti dove non c’era un commissario e i partecipanti hanno avuto difficoltà.

Che dire: alla fine se la gara si fosse svolta con tempo asciutto sarebbe stata sicuramente fattibilissima e molto meno impegnativa credo, comunque questo fa parte dell’enduro…

CLASSIFICA

GALLERIA

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4 risposte a "Camp. Triveneto Enduro – 16/03/2008 – Ragogna (UD)"

  1. albyracing ha detto:

    Robe da matti! Nel trasferimento gli unici che ho trovato a dare una mano erano piazzati nell’unico punto in cui non serviva niente! vabbè dai! sarà per la prossima!

  2. molinaro ha detto:

    Per favore non chiamatelo Enduro

    Ragogna 16 marzo 2008 prima prova di campionato triveneto di “Enduro”. Cronaca di un avvenimento sportivo dove lo sport è uscito sconfitto.

    Si sa che per la buona riuscita di una gara motociclistica fuoristrada ci vogliono sì bravi piloti, ma anche una ottima organizzazione. Organizzare una gara così complessa comporta, come noto agli addetti ai lavori, uno sforzo non indifferente. Il Moto team Tagliamento non è nuovo a queste organizzazioni, e senza peccare di presunzione la riuscita delle gare trascorse è sempre stata di alto gradimento per i piloti.-

    Gli addetti del Moto team Tagliamento, sono convinti di non aver trascurato nulla affinché la gara, nonostante le avversità atmosferiche, potesse procedere nel migliore dei modi ed in assoluta sicurezza. In particolare: cinquanta sono state le persone impiegate per le prove cronometriche e nei punti più impegnativi del percorso; dieci C.B. lungo il tracciato; quattro auto ambulanze come da regolamento, (una per ogni prova speciale più una alla partenza).

    I veri protagonisti della gara però sono i piloti, ed è questa la nota amara dell’intera giornata.

    Spiace constatare che per molti di loro non c’è stato quello spirito di sacrificio, quell’impegno, quell’umiltà, quell’educazione e tanto meno quel rispetto del lavoro e sacrificio altrui, un tempo bandiera ed orgoglio di questo meraviglioso sport.

    La gara di Domenica ha visto solo “centauri” preoccupati non di effettuare una bella prestazione ma piuttosto di non rovinare la moto, di non infangare l’abbigliamento e di non farsi male nell’affrontare l’unico tratto impegnativo del percorso, tratto peraltro tolto già al terzo giro così come altri che potevano risultare pericolosi. E’ necessario precisare che il percorso era stato provato più volte dagli organizzatori, e risultava fattibile in assoluta sicurezza.

    Il colpo di scena finale però è stato inferto agli organizzatori proprio da quei piloti della categoria “Elite” i più forti e da tutti ammirati e tenuti come esempio che, ritenendo la prova speciale fettucciata non praticabile hanno deciso di entrare tutti in gruppo nella stessa trascinandosi dietro altri piloti e rischiando di travolgere cronometristi ed addetti alla prova , con l’intento evidente (riuscito peraltro) di annullare il test cronometrato.

    Una cosa del genere non si era mai vista in una gara di “Enduro”. VERGOGNA.
    La giustificazione addotta per tale comportamento oltre alla già citata pericolosità del tracciato incriminato, (piano e con diverse possibilità di traiettoria), è stata che, per aspettare il proprio turno, avrebbero patito troppo freddo.

    Non avevano forse freddo gli organizzatori rimasti tutto il giorno sotto la pioggia e con il fango alle ginocchia per far sì che questi “PILOTI” potessero correre senza pericoli? VERGOGNA

    E’ mancato completamente il rispetto per il lavoro e l’impegno di molte persone che si sono dedicate alla gara con competenza e professionalità. Le stesse persone alle quali ora resta solo….. il compito di ripristinare i danni provocati sul territorio dai trecento partecipanti.

    Se questa specialità sta toccando il fondo non andiamo a cercare troppo lontano, una buona parte di colpa arriva proprio da un ambiente abituato troppo bene. Meno camper da mondiale, moto ed abbigliamenti all’ultima moda e più educazione, rispetto ed umiltà.

    MOLINARO FEDERICO
    un organizzatore

  3. gjespo85 ha detto:

    Mmm… osservando dal tuo punto di vista la cosa è ancor più grave…
    Non credevo che proprio i piloti che meno dovrebbero lamentarsi delle difficoltà abbiano rovinato così la gara.
    L’organizzazione di una gara con tutto quello che comporta ovviamente non è una cosa facile, anzi. Il fatto che proprio coloro che dovrebbero dare il buon esempio di sportività, abbiano invece rovinato così la manifestazione mi rattrista…

  4. chec91 ha detto:

    x albyracing: sai forse quelli che hai visto eravamo noi 3… io (che fotografavo), l’amministratore di questo blog gjespo, e un altro amico… abbiamo volentieri dato una mano in un pezzo alquanto pericoloso dato che uno degli organizzatori (aveva un ktm) ci ha chiesto se eravamo disposti… non abbiamo certo rinunciato, e se a quelli a cui ti riferisci siamo noi… mi da fastidio che tu dica che non serviva a niente perchè era un punto in cui di certo si sarebbe formato un bel tappo.. non metto in dubbio che dopo ci fosse stato maggior bisogno, questo non lo so dato che non ci siamo spinti più a valle… se non eravamo noi invece scusami per il diverbio ma certe cose mi urtano

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