Daidut Enduro News - Triveneto enduro

HELL'S GATE 2012

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(video a fine articolo)
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DaiDut Enduro c’era all’Hell’s Gate 2012 che anche quest’anno porta il nome di Graham Jarvis, ma a sorprendere è la nuova stella inglese dell’enduro Jonny Walker, che ha concluso in seconda posizione nell’evento di hard enduro più estremo dell’anno.

Anche quest’anno, presso la tenuta de Il Ciocco (Castelvecchio Pascoli, Lucca), si è tenuta questa gara, tra le più dure in assoluto. Una corsa al massacro, dove moto e piloti sono messi più che alla prova, visto che sono sottoposti ad uno stress senza eguali. Ore ed ore nel fango, tra radici, sassi, gradoni impossibili da superare e freddo. Ma si sa, l’essere umano adora le sfide, ed è per questo che l’inferno stuzzica questi piloti che partono eccitati e concludono sfatti.

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Vince Graham Jarvis, che già nel 2011 aveva messo il proprio sigillo, ai danni di Dougie Lampkin. L’inglese ha concluso la gara eliminatoria del mattino in seconda posizione, dietro il debuttante Jonny Walker, che ha sorpreso tutti con la sua KTM. Ma Jarvis, campione quale è, ha giustamente messo da parte le energie per il pomeriggio, ed infatti, i risultati si sono visti.

Al termine del primo giro, sono passati solo in diciassette; al secondo, solo undici, e mancavano ancora tre tornate! Al terzo passaggio, erano solo sette, con Graham Jarvis primo, Jonny Walker secondo e Xavier Galindo terzo, seguiti da Webb Cody, Andreas Lettembichler, Douglas “Dougie” Lampkin e Piero Sembenini. Il “nostro” portacolori, al quarto giro è stato però squalificato, visto che non è rientrato nei tempi previsti; ha infatti superato la soglia dei 30 minuti di ritardo dal primo, ed al quinto giro, a sorpresa, è stato Lampkin a fermarsi.

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A concludere la gara, solo in cinque. Graham Jarvis (Husaberg), che addirittura nella salita finale ha avuto un mancamento e si è fatto aiutare dal pubblico, l’inglese Jonathan Walker (KTM), lo spagnolo Xavi Galindo (Husaberg), l’americano Cody Webb (Beta) ed il tedesco Andreas Lettembichler (Husqvarna).

Da segnalare poi, l’esordio del Team Bordone Ferrari con Alessandro Botturi su KTM, che stava facendo un’ottima gara (al mattino era terzo), ma purtroppo un filo di ferro nascosto tra la vegetazione si è arrotolato attorno al mozzo posteriore e ha dovuto abbandonare la gara.

Anche quest’anno Fabio Fasola ha messo in difficoltà i piloti. In molti si sono “piegati”, in pochi hanno superato la prova. Ora si pensa già all’anno prossimo. L’anno scorso furono in dieci ad arrivare, quest’anno in appena cinque… l’anno prossimo…?


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